Il restauro degli ambienti ipogei: le tombe etrusche di Tarquinia

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Il restauratore
19/12/2023
Museo di Roma

Conferenza in presenza e online nell'ambito di Roma Racconta… le professioni del patrimonio culturale. Con Teresa Rinaldi, Sapienza Università di Roma - Dipartimento di Biologia e Biotecnologie Charles Darwin; Maria Cristina Tomassetti, Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia

Il restauro dei beni culturali è, nella sua moderna accezione, una materia dal forte carattere interdisciplinare.
Che si tratti di restauro vero e proprio, cioè dell’intervento diretto sull’opera, o di restauro preventivo, attuato assicurando all’opera le condizioni ambientali idonee alla sua corretta conservazione, è infatti necessaria un’approfondita conoscenza della materia di cui l’opera è costituita, delle sue caratteristiche chimiche e fisiche, di quelle dell’ambiente in cui è custodita e delle interazioni tra opera e ambiente. Ogni tipo di manufatto richiede dunque conoscenze specifiche e specialistiche ma, nel caso di dipinti collocati in ambienti ipogei, cioè sotterranei, entrano in gioco fattori ancora più specifici, che rendono sia il restauro che la conservazione del tutto peculiari.
È fondamentale mantenere tali ambienti in condizioni ambientali che siano più stabili possibile e all’interno di un ristretto range di valori di umidità e temperatura; è essenziale ridurre l’inquinamento biologico al minimo e, nel caso di interventi di manutenzione e restauro, va necessariamente ristretta ai materiali inorganici la gamma di prodotti che possono essere impiegati.
Nel caso delle tombe dipinte di Tarquinia, si è pervenuti negli ultimi anni ad una virtuosa sinergia tra competenze diverse tra fisici, per i più moderni ed efficaci sistemi di monitoraggio ambientale, chimici, geologi e diagnosti più in genere per lo studio dei materiali e delle tecniche esecutive, e biologi per lo studio dei delicatissimi equilibri che si instaurano tra le comunità di microrganismi e, di conseguenza, del loro monitoraggio e controllo.
Nella conferenza viene trattato, in particolare, l’emblematico caso-studio della tomba degli Scudi di Tarquinia quale cantiere-laboratorio in cui tale sinergia è nata e si è sviluppata.

 
Teresa Rinaldi
Insegna Bioconservation Laboratory per la specialistica Science and Technology for the Conservation of Cultural Heritage. Studia le comunità microbiche di ambienti ipogei di interesse archeologico per la loro conservazione e nel settore biotecnologico sviluppa applicazioni per il restauro ed il bioconsolidamento. Partecipa agli scavi archeologici di Sapienza Università di Roma in Italia ed all’estero. Collabora con Parchi Archeologici e Soprintendenze per studi di conservazione e protezione di Beni Culturali ed è autrice di articoli scientifici pubblicati in riviste internazionali.

Maria Cristina Tomassetti
Funzionaria restauratrice-conservatrice del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia e collabora con la Galleria Nazionale dell’Umbria, dove ha svolto le stesse mansioni fino al 2022. Laureata presso l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma, ha svolto per due decenni la libera professione, lavorando in Italia e all’estero (Egitto, Giordania, Turchia, Sudan, Cipro, Francia) per il restauro dei dipinti murali e della loro tecnica esecutiva. È attualmente impegnata in un dottorato di ricerca sullo studio del significato del colore nella pittura etrusca.

Informazioni

Lieu Museo di Roma
Horaire

Martedì 19 dicembre 2023
ore 16.30

Information

Tutte le informazioni sul programma e sulle modalità di partecipazione sono disponibili al sito https://scuole.museiincomuneroma.it/per-la-tua-formazione/

Conferenza in modalità mista: in presenza e online
 
Modalità DI PARTECIPAZIONE IN PRESENZA:
La partecipazione alla conferenza è libera fino a esaurimento dei posti disponibili.
L’ingresso è gratuito ed è possibile solo dopo aver ricevuto da parte dell’accoglienza un bollino identificativo.
Si specifica che l’ingresso è gratuito solo nell’area prevista per la conferenza.
Le mostre allestite nel museo possono essere visitate previa esibizione di MIC Card o biglietto di ingresso secondo tariffazione vigente.
 
Modalità DI PARTECIPAZIONE ONLINE:
Per seguire gli incontri online è necessario compilare il modulo di prenotazione a cui si accede cliccando qui > https://bit.ly/3Q02UDO

Conclusa la procedura di iscrizione si riceveranno due diverse mail: la prima con la notifica dell'avvenuta iscrizione e la seconda contenente il link per accedere all'aula virtuale che sarà inviata il giorno stesso della conferenza dal seguente indirizzo mail scuole.museiincomune@zetema.it
Verranno accettate soltanto le prenotazioni effettuate entro le ore 14.00 del giorno stesso della conferenza.
Per chi desidera partecipare online SU PIATTAFORMA GOOGLE SUITE, si suggerisce di entrare con il browser Google Chrome.

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