A pelo dell’acqua

C’è un’altra Roma oltre quella delle piazze e delle basiliche, degli obelischi e delle fontane monumentali.  Una città più silenziosa e meno caotica, che scorre lenta tra due alte pareti continue, interrotte soltanto dalle arcate dei ponti. Chi ha visto La grande bellezza di Paolo Sorrentino e ricorda le sequenze finali con i titoli di coda, sa esattamente di cosa stiamo parlando.

Roma e il suo fiume sono un binomio inscindibile, ma i romani di oggi non conoscono certo il Tevere quanto i loro nonni o antenati.

Mattino a ponte Sisto, Francesco Trombadori, 1955 circa

La Sala 19 del Museo racconta la storia di un cambiamento radicale e profondo, definitivo per quanto riguarda il rapporto del fiume con la città, reciso per sempre dalla costruzione dei muraglioni di contenimento, misura indispensabile per preservare la nuova Capitale del Regno d’Italia dalle continue inondazioni.

Il nostro viaggio a pelo dell’acqua inizia con l’argenteo Mattino a ponte Sisto di Francesco Trombadori, scivolando con lo sguardo tra le forme metafisiche delle vedute di Antonio Donghi e di Amedeo Bocchi, per fermarsi poi sul bordo della banchina arrangiata con poche assi di legno per consentire ai bambini di tuffarsi, nel quadro di Domenico Quattrociocchi.

È un “Tevere incatenato”, reso docile e innocuo, la cui superficie appare immota e silenziosa, tanto da far sbiadire il ricordo delle esondazioni che minacciavano costantemente la città. Per secoli le case lungo il fiume hanno segnato il volto di una Roma meno monumentale, forse, ma altrettanto viva e perfino più importante se si considerano i due porti fluviali ora scomparsi: Ripetta e Ripa Grande. Di quest’ultimo, scendendo al secondo piano e andando nella Sala 4, potete avete una splendida veduta nel quadro di Paolo Anesi. La tartana da pesca in primo piano apre lo sguardo verso il fondo, dove la lunga facciata dell’Ospizio di San Michele fa da quinta prospettica al molo d’attracco delle grandi navi provenienti da Fiumicino.

Mattino a ponte Sisto
Dipinto

Francesco Trombadori (Siracusa 1886-Roma 1961)

1955 circa
AM 2820
Dipinto

Paolo Anesi (1697-1773)

1740-1750
MR 49234
Ponte Cestio
Dipinto

Antonio Donghi (Roma 1897-1963)

1925 circa
MR 1592
Sole d’inverno
Dipinto

Amedeo Bocchi (Parma 1883 - Roma 1976)

1931
AM 960
Il Tevere all’isola Tiberina
Dipinto

Domenico Quattrociocchi (Bagheria, Palermo, 1872-1941)

1930
MR 910