Mediterraneo

Il Museo di Roma presenta 85 antiche fotografie della seconda metà dell’Ottocento eseguite da alcuni tra i più grandi maestri dell’epoca, quali James Anderson, Robert Macpherson, Giorgio Sommer ed i Fratelli Alinari, sul tema del viaggio.
Le fotografie, tutte originali stampe all’ albumina e carte salate, provengono dalla Fondazione Italiana per la Fotografia di Torino e dall’ Archivio Fotografico Comunale di Roma.
Dal 1850 in poi la fotografia aggiunge al fascino del viaggio e della scoperta di luoghi sconosciuti la possibilità di riportare un fedele ricordo, molto meno idealizzato delle tradizionali guaches, incisioni o disegni delle epoche precedenti. Non per questo, tuttavia, tali immagini vengono meno al gusto estetico del viaggiatore ottocentesco ed alla ricerca del “pittoresco” che i fotografi dell'epoca, educati alle tematiche pittoriche, ben conoscevano.
Il visitatore della mostra, spogliate le vesti del turista moderno, potrà calarsi in quelle del viaggiatore di fine Ottocento che, ormai abbandonati taccuino e matite del Grand Tour settecentesco, si avvale del nuovo mezzo di rappresentazione che permette di rilevare ogni dettaglio con estrema precisione. Dalla Francia all’Italia, Spagna, Grecia, Turchia, fino all’Africa settentrionale si avrà la possibilità di intraprendere un viaggio coinvolgente e suggestivo alla scoperta di situazioni geografiche, archeologiche, di vita quotidiana ormai perdute o fortemente mutate: dalle vedute di Venezia, alcune anche colorate, alle rovine di Pompei, ai paesaggi della Grecia e del Bosforo, all’Alhambra di Granada ed alle riprese eseguite in Tunisia da Ludovico Tuminello durante la spedizione organizzata dal marchese Orazio Antinori. Viaggiare, nel secolo XIX, significava varcare i confini del mondo conosciuto alla ricerca dell’inesplorato e dello straordinario e quale mezzo migliore della fotografia per raccontare, documentare, dare forma e visibilità ai ricordi, permettendo a chiunque di viaggiare “a piè fermo”?
Il catalogo, pubblicato da Gangemi, contiene le riproduzioni delle fotografie esposte e testi di Stefano malatesta, Daniela Trunfio, Anita Margiotta, Barbara Bergaglio.












































