Le fiabe sono vere...Storia popolare italiana

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Roma Racconta 14 febbraio 2026
17/02/2026
Museo di Roma,

Sala Tenerani

Conferenza nell’ambito di Roma Racconta…Con Maria Rosaria lo Muzio e Isidoro Parodi, Ministero della Cultura, Direzione generale Musei

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta una delle più importanti strategie di investimento pubblico per il rilancio e la trasformazione del Paese. Tra le azioni più rilevanti del PNRR destinate alla cultura si colloca l’Investimento 1.2, dedicato alla rimozione delle barriere fisiche, sensoriali, cognitive e culturali in musei, biblioteche e archivi, finalizzato a una partecipazione ampliata di pubblico nei luoghi della cultura. I musei, gli archivi e le biblioteche sono chiamati a ripensarsi come spazi aperti alla pluralità dei pubblici, a essere riconosciuti come centri di coesione sociale, innovazione e sviluppo sostenibile.
Con uno stanziamento di 300 milioni di euro, l’investimento ha finanziato oltre mille progetti in tutta Italia, articolati nella redazione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), in interventi strutturali, nello sviluppo di strumenti digitali per l’accessibilità e in percorsi formativi orientati a una nuova cultura dell’accoglienza. Al centro di questa strategia vi è un cambio di prospettiva, un nuovo punto di vista che consideri piuttosto che le abilità degli esseri umani quelle dei luoghi della cultura. Sarà così evidente quanto siano proprio i luoghi, gli edifici e gli spazi all’interno degli edifici a essere più o meno abilitanti o disabilitanti.

In questo contesto si inserisce la mostra Le fiabe sono vere…Storia popolare italiana, curata dal professor. Massimo Osanna, Direttore generale Musei, e da Andrea Viliani, Direttore del Museo delle Civiltà, ospitata dal 24 luglio 2025 nel Salone d’Onore del Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari del MUCIV - Museo delle Civiltà di Roma. 

L’esposizione rappresenta il punto di arrivo – e al tempo stesso di rilancio – di un ampio percorso di sistema, proponendosi come paradigma di progettazione partecipata e inclusiva.
Un grande risultato ottenuto grazie alle capacità professionali di un gruppo di lavoro interdisciplinare composto da architetti e designer, storici dell’arte, archeologi e antropologi, restauratori, comunicatori e narratori, che sono riusciti a mettere in comune le proprie competenze in uno scambio di sapere e di saper fare, permettendo di realizzare un’opera collettiva: quella della tradizione e della storia italiana con le sue innumerevoli favole individuali. Attraverso il coinvolgimento di professionisti e stakeholder con e senza disabilità, la mostra adotta strumenti e linguaggi capaci di garantire molteplici livelli di accesso e di lettura, mentre l’accessibilità, intesa come processo dinamico e condiviso, trasforma il museo in un laboratorio permanente di dialogo e innovazione, aprendo la strada a un patrimonio culturale realmente plurale, vivo e condiviso da tutte e tutti.

Maria Rosaria lo Muzio 
Architetto, funzionario del Ministero della Cultura – Direzione generale Musei, componente dello staff del Direttore generale e Coordinatore Programmazione Lavori Pubblici e Sicurezza. 
Svolge incarichi di RUP, coordinamento e co-progettazione per mostre, interventi di accessibilità, digitalizzazione e conservazione del patrimonio culturale (PNRR, FSC, PON) in molteplici luoghi della cultura, tra cui Museo delle Civiltà, Museo Nazionale Romano, Villa Giulia, Ostia Antica, Velia e Palazzo Lanfranchi. Coordina gruppi di lavoro nazionali su accessibilità e barriere architettoniche ed è componente di commissioni e tavoli tecnici interministeriali. 
Già docente di Storia dell’Arte. Dottore di ricerca in Storia e critica dell’architettura. Relatrice in convegni nazionali su musei, accessibilità e inclusione.

Isidoro Parodi 
Architetto, è funzionario architetto presso il Ministero della Cultura – Direzione generale Musei, componente dello staff del Direttore generale. 
È impegnato nella gestione tecnico-amministrativa di interventi PNRR per l’accessibilità, la digitalizzazione e la valorizzazione del patrimonio culturale. Ha ricoperto ruoli di RUP, supporto al RUP e componente di commissioni di valutazione e collaudo per musei e istituti culturali nazionali.
In precedenza ha operato per oltre vent’anni presso il Comune di Novi Ligure nel settore urbanistica occupandosi di tutela e valorizzazione di beni paesaggistici e storico architettonici. 
È laureato in architettura e storia dell’arte con lode. Autore di pubblicazioni scientifiche e relatore in convegni nazionali e internazionali.

 

 

Informazioni

Luogo Museo di Roma
Orario

Martedì 17 febbraio 2026
ore 16.30

Biglietto d'ingresso

La partecipazione alla conferenza in presenza è libera fino a esaurimento dei posti disponibili. 
È consigliata comunque la prenotazione allo 060608
, entro le ore 19.00 del giorno antecedente la conferenza. In caso di disponibilità le persone possono aggiungersi anche il giorno stesso sul posto.
I prenotati sono invitati a presentarsi entro le ore 16.15. Non è garantito l’accesso alla conferenza a coloro che arriveranno dopo le 16.30.
L’ingresso è gratuito ed è possibile solo dopo aver ricevuto da parte dell’accoglienza un bollino o un badge identificativo.
Si specifica che l’ingresso è gratuito solo nell’area prevista per la conferenza.  Il museo e le mostre potranno essere visitati previa esibizione del biglietto di ingresso secondo  tariffazione vigente

Informazioni

Tel 060608 attivo tutti i giorni 9.00-19.00
Massimo 60 partecipanti
 
Modalità di annullamento per i prenotati
In caso di impossibilità a partecipare all’attività prenotata, è necessario comunicare la disdetta tramite email al seguente indirizzo: disdetta.visite@060608.it (dal lun.al giov. ore 8.30 – 17.00/ ven. ore 8.30 – 13.30). In alternativa, è necessario chiamare il Contact Center 060608 (attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 19.00)

Organizzazione: Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura

Tipo
Incontro

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