Museo di Roma

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Home > Percorsi per temi > Esordi della fotografia > La famiglia reale dei Borbone di Napoli esule a Roma a Palazzo Nepoti
D'Alessandri Antonio e Paolo Francesco
La famiglia reale dei Borbone di Napoli esule a Roma a Palazzo Nepoti
1862-1865
Albumina
mm. 298x233

I reali di Borbone, dopo l'assedio piemontese di Gaeta terminato nel febbraio 1861, si rifugiarono a Roma dove vissero in esilio a palazzo Nepoti ed a palazzo Farnese. La numerosa corte napoletana era composta dall'ex re Francesco II e dalla moglie, la celebre e bellissima Maria Sofia di Baviera; vi era poi la famiglia della seconda moglie del padre, Ferdinando II, con la vedova, Maria Teresa Isabella D'Asburgo-Lorena, ed i suoi figli, figlie e consorti oltre ad altri principi della casa reale. La regina Maria Teresa è qui ritratta con: Alfonso conte di Caserta, Luigi conte di Trani, Gaetano conte di Girgenti, Pasquale conte di Bari e Gennaro conte di Caltagirone. Dopo il 20 settembre 1870 Francesco II riparò a Parigi ed il fratellastro Alfonso, che si era distinto a Mentana combattendo per le truppe pontificie, fu allontanato da Roma. Maria Teresa D'Austria morì invece ad Albano, dove è sepolta nella chiesa di Santa Maria della Stella, nel 1867 di colera con l'ultimo dei suoi figli. I fratelli D'Alessandri ci offrono in questa ripresa un saggio dell'abilità acquisita nell'esecuzione di ritratti fotografici, che giustamente valse loro la qualifica di fotografi ufficiali della corte pontificia e, dopo il 1860, anche dell'ex casa regnante partenopea. L'immagine non si discosta dai canoni della ritrattistica d'interno della migliore tradizione pittorica sia nella minuziosa cura dei particolari: la luce che modella le stoffe degli abiti, il drappeggio della tenda ed il dettaglio del servizio di porcellana da tè sul tavolo, che nello studio psicologico degli stati d'animo: negli sguardi malinconicamente persi nel vuoto dei personaggi si può leggere un accorato rimpianto del loro tempo passato. Atteggiamento malinconico che non sfuggì ad un attento osservatore quale Ferdinand Gregorovius che, avendo avuto occasione di incontrare i reali di Borbone ad una cerimonia in San Pietro per le festività pasquali, così si espresse nei suoi diari: "Sono stato oggi a San Pietro per le celebrazioni. Il mio posto era direttamente sulla tribuna, dove sedeva l'intera famiglia della decaduta casa reale di Napoli. Francesco II aveva l'aria annoiatissima e misantropica. (...) Il duca di Trani brutto ed insignificante, come tutti gli altri principi. (...) La madre, figlia del celebre arciduca Carlo, rassomiglia piuttosto ad una moglie di operaio che ad una regina. L'intera società reale mi è parsa a San Pietro come foglie secche ammucchiate dal vento." (Gregorovius 1875, marzo 1861, pp. 172 - 173.

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