Girolama Santacroce come "Vanitas"

Girolama Santacroce come "Vanitas"
Autore: 

Pompeo Batoni (Lucca 1708 – Roma 1787)

Tipologia : 
Dipinto
Anno: 
1759 circa
Materia e tecnica: 
olio su tela
Dimensioni: 
49 x 120 cm
Inventario: 
Dep MC 138

Il ritratto di Girolama Santacroce celebra la sua bellezza, evocando l’armonia dei volti di Raffaello. Lo specchio buio e la candela spenta sulla toletta, contrapposti alla luminosità della figura femminile e delle perle tra le sue mani, richiamano l’iconografia della Vanitas e sembrano ricordare alla giovane sposa di Michelangelo Conti la caducità dei beni terreni e della sua stessa bellezza.

Opere della sala

La sala

Piano II - Sala 11 "I volti e le Storie. Ritratto di governo" © Mimmo Frassineti

(sale 10 – 11 – 12 – 13 – 14 – 15)

La galleria di ritratti ospitata negli ambienti del cosiddetto appartamento Braschi, al secondo piano, racconta tante vicende individuali, tasselli di un grande puzzle sulla società romana tra Seicento e Ottocento, in cui agivano consuetudini e pregiudizi, passioni e sentimenti.

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